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Come vestire il neonato in estate

Nonostante le mamme siano istintivamente propense ad infagottare i loro bebè, tale consuetudine dovrebbe essere abbandonata. Come gli adulti infatti anche i neonati hanno una precisa percezione della temperatura esterna e soffrono per l’eccessivo calore più che per il freddo.

Dato che il pargolo non può protestare quando è  più coperto del necessario, è bene capire i segnali che lancia il suo corpo. Caterina Stefanelli, ostetrica, ha a tal proposito maturato una certa esperienza che, generosamente, ha deciso di condividere con le mamme. In primo luogo, ammonisce, un errore comune sarebbe quello di toccare le estremità del bebè per capire se sente caldo o freddo; sbagliato! Un bambino accaldato suderà soprattutto sulla schiena e sulla nuca. Se queste due parti del corpo sono calde svestitelo un po’.

Cara mamma sto arrivando!

Se il vostro piccolo nascerà in estate iniziate a preparare il borsone da portare in ospedale: difficilmente avrete modo di farlo all’ultimo minuto e ancor più difficilmente potrete contare sull’aiuto dei vostri mariti!

In valigia dovrete mettere tutto ciò che potrà servire a voi, ma anche quello di cui necessiterà il piccolo, a partire dagli indumenti. Portate con voi dei body assortiti: alcuni a manica lunga, altri a maniche corte. Fondamentale è che questi capi di abbigliamento siano realizzati unicamente in cotone, tessuto perfetto per regolare al meglio la temperatura corporea. In borsa non dimenticate di aggiungere una copertina, anch’essa rigorosamente di cotone.

I primissimi giorni di vita: l’ospedale ed il viaggio in macchina

Tenete presente che i reparti di ostetricia e ginecologia sono tra i più caldi dell’ospedale e quindi al bebè che nasce in estate potrebbe bastare soltanto la tutina e la coperta per stazionare nella stanza della mamma (soprattutto quando la zona intorno alla culla si affolla di parenti costantemente impegnati a toccare ed ammirare il vostro bebè).

Utilizzate poi dei pannolini estivi, ossia realizzati con più strati di cotone e quindi più traspiranti. Questa scelta si rivelerà un po’ più scomoda per voi (il prodotto è mediamente meno assorbente rispetto ai pannolini normali) ma impedirà al piccolo di sviluppare delle irritazioni.

Più o meno lo stesso vestiario, con annessa copertina di cotone, servirà a trasportare il neonato dalla stanza d’ospedale sino a casa. Il primo viaggio in macchina del bambino non è così traumatico come molti credono!

E una volta a casa?

E’ chiaro che a casa disporrete finalmente di tutti gli agi; questo non significa che vi possiate dare alla pazza gioia. Per quanto sia torrida l’estate, se avete a disposizione dei climatizzatori fate in modo di impostarli su temperature miti dando al piccolo la possibilità di stare bene ancora con la solita tutina di cotone e, all’occorrenza, l’ormai inseparabile copertina.

Aggiungete dei calzini (guarda un po’, ancora in cotone) quando dorme o se avete in programma delle uscite serali. Già, le passeggiate! Se doveste recarvi in luoghi meno soggetti all’afa estiva, vestite a strati il bebè; al vestiario di default aggiungete quindi un vestitino leggero, un copricapo e, soprattutto, una cremina solare.

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